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Capitano per ispirazione, sognatore per vocazione, a cento anni dalla sua morte Emilio Salgari continua a far volare la fantasia di intere generazioni di lettori. Un film documentario - arricchito dalla partecipazione straordinaria di Gino Paoli - ripercorre la vita tormentata del padre di Sandokan e del Corsaro Nero.
Il film racconta Emilio Salgari da un punto di vista finora inesplorato muovendosi attraverso tre “geografie” salgariane, tre diversi piani narrativi, lungo un filo conduttore che segue cronologicamente gli ultimi vent’anni di vita dello scrittore.
La geografia torinese, il vissuto della città in cui ha vissuto gli anni più tormentati della sua vita, seguendo i percorsi e recuperando “l’aria” della Torino di fine secolo.
La geografia dell’esotico, quella fantastica dei suoi romanzi, il suo “monde à part”, composto di luoghi esotici, affascinanti e lontani, un atlante che esisteva solo nella sua mente fantasiosa, e che ha accompagnato la giovinezza di intere generazioni di lettori.
Infine, la geografia interiore del Salgari uomo, quella che lo spinse al suicidio, esplorando la sua ultima abitazione di Corso Casale a Torino e ricostruendo i suoi ultimi anni di vita attraverso il suo noto e disperato epistolario.
Marco Serrecchia è ideatore e regista di numerosi documentari. Dal 1998 ha lavorato come direttore di produzione per i documentari "Scemi di guerra" di Enrico Verra (2007), "Possibili rapporti" di Nelo Risi (2007), "A quattro mani - Camilleri/Lucarelli" di Matteo Raffaelli (2007), "Ritorni" di Giovanna Taviani
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